Software per chiese: come scegliere il gestionale giusto (guida 2026)
Un software per chiese, o gestionale per chiese, tiene in un posto solo persone, turni dei volontari, presenze, eventi e conti. Per sceglierlo guarda sette cose: lingua e supporto, dove stanno i dati, come si paga, quali funzioni servono davvero, come si esce, quanto è maturo e se incassa pagamenti. Questa guida le spiega e mette a confronto i prodotti disponibili in Italia.
Cos’è un software per chiese e a cosa serve
Un software per chiese è un programma che sostituisce il foglio Excel, i gruppi WhatsApp e il quaderno con un unico posto dove vivono le persone della comunità e il lavoro che le riguarda. Di solito comprende l’anagrafica di persone e famiglie, i turni dei volontari, le presenze ai culti, il calendario degli eventi e dei locali, e i conti della chiesa. I più completi aggiungono il sito, i moduli online e i report da condividere con il consiglio.
Si usa dal browser, senza installare niente, e si paga di solito con un abbonamento. Non è un programma per le parrocchie cattoliche, che hanno esigenze proprie (registri sacramentali, orari delle messe) e prodotti dedicati, come MiaChiesa. Questa guida parla delle chiese evangeliche e libere.
I sette criteri per scegliere
- Lingua e supporto: l’interfaccia, la documentazione e chi risponde quando c’è un problema parlano la lingua dei tuoi volontari? Un’app in inglese è un attrito quotidiano per chi serve la domenica e non lavora in inglese.
- Dove stanno i dati: ospitati in Unione Europea? Ogni chiesa vede solo i propri dati? C’è un accordo sul trattamento (DPA)? Le persone di una comunità religiosa sono dati che rivelano convinzioni religiose, una categoria particolare per il GDPR (art. 9): qui conviene pretendere di più.
- Come si paga: un prezzo unico, a fasce di membri, a moduli? In che valuta? Cosa conta come «membro» e gli ospiti contano? Ci sono commissioni sulle iscrizioni o sulle offerte?
- Le funzioni che servono davvero: elenca cosa fai ogni settimana (turni, presenze, eventi, conti) e verifica che ci sia, invece di contare le funzioni in vetrina.
- Come si esce: puoi esportare tutti i dati in un file e cancellare l’account senza penali? Il giorno che cambi strumento dipende da questo.
- Quanto è maturo: da quanti anni esiste, quante chiese lo usano, chi lo sviluppa. Un prodotto giovane può essere più adatto al tuo contesto e meno rifinito; è un compromesso da fare a occhi aperti.
- Pagamenti online: ti serve incassare offerte o quote di eventi dentro il programma? Alcuni prodotti lo fanno, altri per scelta no, e alcuni funzionano solo in certi Paesi.
Quali opzioni esistono, per tipo
| Tipo | Esempi | Per chi è | Cosa controllare |
|---|---|---|---|
| Gestionali per chiese evangeliche italiane | ChiesApp, FaithFlow, Assemblea.app | Chiese evangeliche in Italia che vogliono tutto in italiano | Funzioni operative (turni, spazi, sito), prezzo, piano gratuito |
| Gestionali internazionali in inglese | Planning Center, Breeze | Chiese che lavorano in inglese, soprattutto negli Stati Uniti | Lingua, dollari, dati negli USA, donazioni online non disponibili in Italia |
| Gestionali europei senza italiano | ChurchTools | Chiese in area tedesca o che lavorano in tedesco o inglese | Lingua, supporto, contesto fiscale |
| Gestionali per parrocchie cattoliche | per esempio MiaChiesa | Parrocchie: registri, orari delle messe, liturgia | Non pensati per il contesto evangelico |
| Fogli di calcolo e gruppi WhatsApp | Excel, Google Fogli | Comunità molto piccole o all’inizio | Doppioni, nessun permesso, nessuna cronologia, dati personali sparsi |
I gestionali per chiese evangeliche italiane a confronto
Dati dalle nostre pagine di confronto, verificate sui siti ufficiali il 13 ottobre 2026. I prezzi cambiano: controlla sempre il sito del prodotto.
| ChiesApp | FaithFlow | Assemblea.app | Planning Center | |
|---|---|---|---|---|
| Origine e lingua | Italia, italiano | Italia, italiano | Italia, italiano | Stati Uniti, solo inglese |
| Piano gratuito | Sì, fino a 30 contatti | No (prova senza carta) | Da verificare | Sì per People; gli altri prodotti con limiti |
| Prezzo | Gratis, poi da €30 a €280 al mese a fasce di membri (Pioneer da €20 a €200) | Piano unico a 79 €/mese | Da verificare | À la carte, in dollari |
| Punto di forza | Turni dei volontari, spazi, sito e conti in un solo abbonamento | Pagamenti online degli eventi (Stripe) e ministero bambini | Predicazioni e registro degli atti ecclesiali | Maturità, pianificazione del culto, app per i membri |
| Pagamenti online | No, per scelta | Sì (Stripe) | Da verificare | Sì, ma solo in USA, Canada, Australia e Nuova Zelanda |
Quanto costa un software per chiese
Esistono quattro modi di far pagare. Il prezzo unico (FaithFlow, 79 €/mese) è semplice e conviene alle chiese grandi. Il modello à la carte (Planning Center) fa pagare ogni prodotto a parte e in dollari, con una metrica d’uso diversa per ciascuno: lo stack completo supera spesso i 200 $ al mese. Le fasce di membri (ChiesApp) legano il prezzo alla taglia della comunità, non agli utenti. E c’è il piano gratuito con un limite.
Per ChiesApp il piano gratuito arriva a 30 contatti, senza carta. Sopra, i piani costano da €30 a €280 al mese a listino; le chiese che entrano durante la Beta bloccano per sempre un prezzo Pioneer più basso, da €20 a €200. Pagando l’anno si risparmia il 20%.
Prima di scegliere chiedi tre cose: cosa conta come membro (e se gli ospiti contano), cosa succede quando superi la fascia, e se ci sono commissioni su offerte e iscrizioni.
Dove devono stare i dati: GDPR e comunità religiose
Il GDPR vale per qualsiasi chiesa che tratti dati personali di membri e visitatori, e i dati che rivelano le convinzioni religiose sono una categoria particolare (art. 9). Per questo vale la pena scegliere un fornitore che ospiti i dati in Unione Europea, isoli ogni chiesa dalle altre a livello di database e ti permetta di esportare o cancellare i dati di una persona in pochi clic.
Chiedi a ogni fornitore: dove sono ospitati i dati, chi sono i sub-responsabili del trattamento, se c’è un accordo di trattamento (DPA) da firmare, come si risponde a una richiesta di accesso o cancellazione, e chi del loro staff può vedere i tuoi dati e a quali condizioni.
Come provarlo senza rischi
- Porta i tuoi dati: importa un CSV con le persone che hai già e controlla che campi e famiglie arrivino bene.
- Prova una domenica vera: genera i turni, segna le presenze, apri un evento. Un solo ciclo basta a capire se lo strumento regge.
- Fallo usare a due volontari che non sono tecnici: se si perdono loro, si perderanno tutti.
- Esporta tutto e guarda il file: è il modo di verificare che potrai andartene.
- Chiedi chi risponde, in che lingua e in quanto tempo.
Quando ChiesApp è la scelta giusta, e quando no
ChiesApp è una buona scelta se la tua è una chiesa evangelica italiana che vuole tutto in italiano, con un solo abbonamento in euro, dati in Europa e un piano gratuito per iniziare. Non è la scelta giusta in questi casi:
- Se ti serve incassare offerte o quote online dentro il programma: ChiesApp non processa pagamenti, per scelta.
- Se la pianificazione del culto con librerie di canti è il cuore del tuo lavoro: Planning Center è più avanti.
- Se ti serve un archivio delle predicazioni o un registro degli atti ecclesiali: Assemblea.app è più forte su questo.
- Se sei una parrocchia cattolica: esistono prodotti pensati per voi.
Domande frequenti
Qual è il miglior software per chiese evangeliche in Italia?
Dipende da cosa ti serve. Per una chiesa evangelica italiana che vuole turni dei volontari, presenze, eventi, sito e conti in italiano e in un solo abbonamento, ChiesApp è pensata per questo. Se ti serve incassare pagamenti online degli eventi, FaithFlow è più avanti; per predicazioni e atti ecclesiali, Assemblea.app; per la pianificazione del culto e un’app per i membri, Planning Center.
Esiste un software per chiese gratuito?
Sì, con dei limiti. ChiesApp è gratis per sempre fino a 30 contatti, senza carta. Planning Center ha il database People gratuito e illimitato, ma gli altri prodotti si pagano. FaithFlow offre una prova senza carta ma non un piano gratuito permanente.
Un software per chiese è conforme al GDPR?
Dipende dal fornitore. Controlla che ospiti i dati in Unione Europea, che isoli ogni chiesa dalle altre, che metta a disposizione un accordo di trattamento (DPA) e che permetta di esportare e cancellare i dati di una persona. ChiesApp li ospita a Francoforte e li isola per chiesa a livello di database.
Quanto costa un gestionale per una chiesa piccola?
Una chiesa fino a 30 contatti può usare ChiesApp gratis. Sopra, a fasce di membri: Starter fino a 80 membri a €30 al mese (€20 per le chiese Pioneer), Ministry fino a 150 a €50 (€35). Gli altri prodotti si pagano in altri modi: verifica sui loro siti.
Posso passare da Excel a un gestionale senza perdere i dati?
Sì: si esportano le persone in CSV e si importano nel nuovo programma, con campi personalizzati e famiglie. Durante il setup guidato di ChiesApp aiutiamo noi con la migrazione.
Un software per chiese serve anche a una chiesa piccola?
Serve quando i turni, le presenze o i contatti iniziano a sfuggire di mano, di solito sopra le 30-50 persone o con più di due o tre servizi da coprire. Sotto, un foglio condiviso può bastare; il vantaggio di un gestionale gratuito è che non si rifà tutto il giorno che la comunità cresce.